Monday, 16 October 2017 back

Età dell'oro per la fisica: stelle di neutroni, onde gravitazionali, raggi gamma

Il mondo scientifico ha avuto un'opportunità senza precedenti: sondare con tutti i migliori strumenti oggi in funzione la collisione di due stelle di neutroni per capire come è fatto il nostro Universo.

La fusione di due stelle di neutroni è stata osservata per la prima volta sia con le onde gravitazionali dagli interferometri, sia con la radiazione elettromagnetica dai telescopi a terra e nello spazio scoprendo, tra l’altro, che in quegli eventi si formano elementi chimici pesanti, come oro e platino.

"È un momento entusiasmante per la storia dell’astronomia e della Fisica in generale - afferma Eugenio Coccia, Rettore del Gran Sasso Science Institute e membro della collaborazione LIGO-Virgo - Per la prima volta arrivano dalla stessa sorgente segnali di onde gravitazionali e di onde elettromagnetiche associate alla spettacolare esplosione avvenuta durante il fenomeno. Questa “prima volta” ci indica la soluzione del mistero dei lampi gamma, ci racconta finalmente come vengono prodotti gli elementi pesanti, e cioè dove sono le fabbriche dell’oro nell’Universo."

L’annuncio è stato dato in diretta mondiale durante la conferenza internazionale della National Science Foundation tenutasi a Washington alle ore 16.00 italiane. Unico speaker ufficiale proveniente dall’Italia è stata Marica Branchesi, assistant professor presso il GSSI – Gran Sasso Science Institute e membro della collaborazione VIRGO dell’INFN.
Mai fino ad oggi un evento cosmico era stato osservato sia tramite onde gravitazionali che elettromagnetiche: è dunque iniziata una nuova era dell’astronomia “multimessenger”, che estende notevolmente il nostro modo studiare il cosmo.
“È come avere simultaneamente l’udito e la vista per descrivere i fenomeni cosmici che accadono nel nostro Universo” – spiega Eugenio Coccia.

Tra gli altri, hanno partecipato all'evento presso il GSSI, il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, il Sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, l'Assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, il Segretario CGIL Sandro Giovarruscio, il Direttore dell'Osservatorio d'Abruzzo INAF Roberto Buonanno e il Direttore dell'Osservatorio di Capodimonte INAF Massimo Della Valle.

 

 Video of the discovery