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Roma in transizione. Governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una città capitale

  • Date April 3-4, 2017
  • Room GSSI Main Lecture Hall
  • Speaker many speakers

Dal plurale al sistemico: nuovi approcci allo studio delle città

Orientamenti emergenti nel campo vasto delle scienze sociali propongono oggi un rinnovato interesse nei confronti della costruzione di un sapere sistemico sulle città e i processi di urbanizzazione che sia in grado di produrne profili che, da una parte, restituiscano rilevanza a fattori storici e contingenti nella definizione delle rispettive traiettorie di sviluppo e, dall’altra, permettano discorsi e analisi comparative ai livelli regionale e globale.

Dopo una lunga e fruttuosa stagione di pluralizzazione e dispersione della ricerca urbana, questi orientamenti avanzano una domanda di forme inedite di riarticolazione e ricomposizione degli oggetti e delle strategie di ricerca che siano in grado di illuminare le modalità di produzione e riproduzione delle città quali complessi “sistemi di sistemi”. Questa domanda implica la mobilitazione di saperi disciplinari anche molto diversi, secondo modelli che solo in parte rimandano alla prospettiva ormai tradizionale della inter-disciplinarità e che richiamano viceversa la necessità della costruzione di nuovi quadri cognitivi e interpretativi che possono essere definire meta-disciplinari.

 

Strategie di ricerca: governo, materialità e transizioni

In particolare, lavori recenti nell’ambito della sociologia e della scienza politica, pur riproponendo un’attenzione ormai consolidata alla governance dei sistemi urbani, hanno perseguito l’obiettivo della produzione di nuove “descrizioni dense della struttura di potere urbano” (Le Gales e Vitale, 2015), di cui si lamenta la scarsità a causa, da una parte, della priorità assegnata in anni recenti alla descrizioni del cambiamento di determinati quartieri, gruppi sociali, modi d’uso del territorio, e dall’altra dall’assunzione del neoliberalismo urbano quale paradigma dominante, un paradigma la cui efficacia euristica si è rivelata in molti casi parziale o inadeguata. Nell’indagare aspetti scarsamente studiati oppure oggetto di formulazioni incomplete - quali l’organizzazione dei servizi pubblici, la costruzione e regolazione dei mercati locali, la diffusione dell’informale – quest’approccio intendere rispondere alla domanda di cosa sia governato nelle nostre città e di come quest’attività di governo, anche in aree caratterizzate dalla sua apparente assenza, effettivamente si realizzi.

Contestualmente, contributi anche teoricamente divergenti provenienti da campi disciplinari quali l’ecologia politica, l’ecologia urbana, la sociologia e la teoria dei sistemi, propongono strategie di ricerca su città e aree metropolitane volte a illuminarne la qualità di vasti, complessi e mutevoli assemblage di componenti istituzionali, sociali, tecnologiche ed ecologiche che ne assicurano la riproduzione quotidiana e la resilienza nel medio e lungo periodo. Tali approcci concentrano l’attenzione sulle forme di produzione, distribuzione e deiezione delle risorse entro il cosiddetto metabolismo urbano, riscoprendo la dimensione materiale della vita urbana e quindi anche la rilevanza strategica che l’organizzazione dei sistemi in esso coinvolti hanno nella riproduzione della città. Questo “nuovo materialismo” (Beauregard, 2015) propone una diversa articolazione delle forme di “agency” nelle società urbane, sottolineandone da una parte il carattere maggiormente distribuito rispetto a quanto indicato dalle rappresentazioni consolidate e dall’altra la sua configurazione in termini di catene complesse di agenti, eventi, dispositivi, quadri normativi e componenti materiali.  

Fra gli effetti di questi nuovi orientamenti è da annoverare anche la riscoperta della prospettiva delle transizioni, da intendersi quali complessi processi cognitivi attraverso i quali singoli attori e insiemi di attori operano il passaggio da un determinato stato di cose a un nuovo stato di cose ritenuto più sostenibile e desiderabile perché capace di rispondere più efficacemente a cambiamenti di contesto,  sfide di carattere etico o dilemmi distributivi (Markard,, J., Raven, Rob e Truffer, 2012). La prospettiva delle transizioni – oggetto ovviamente di conflitti, contese e fallimenti – si profila come un’opportunità concreta per dare a questi rinnovati approcci sistemici una prospettiva di medio-lungo periodo valorizzando contestualmente la tematizzazione di fattori culturali spesso trascurati.

 

Roma, una città studiata poco e per parti

Roma è forse fra le città capitali meno studiate del continente europeo. Complice anche il forte – e in parte giustificato – sbilanciamento dell’attenzione sia dell’opinione pubblica sia della ricerca in direzione del racconto e dell’analisi critica dello sviluppo urbanistico, poche sono le opere che ne hanno affrontato in modo sistematico aspetti fondamentali quali l’evoluzione del modello di sviluppo e della composizione sociale, la formazione e la successione dei ceti dirigenti, il cambiamento degli equilibri socio-ecologici.

In questo contesto, tendenze e processi attuali quali il declino e la riorganizzazione del settore pubblico che ha caratterizzato il modello di sviluppo della città, la contrazione dei trasferimenti fiscali ordinari e speciali che nell’ultimo ventennio hanno permesso l’espansione della spesa locale e la realizzazione di alcuni grandi progetti urbani, la crisi dei meccanismi di regolazione e produzione di mercati e servizi pubblici riguardanti componenti fondamentali del metabolismo urbano quali il ciclo dei rifiuti, il degradare delle forme di regolazione della convivenza e dello spazio pubblico e, infine, il declino se non la sostanziale scomparsa degli attori politici che hanno dominato la scena locale dal 1993 e che ha condotto al governo della città una forza politica completamente nuova suggeriscono strategie di ricerca che – in linea con gli approcci emergenti che abbiamo descritto – ambiscano a restituire un’immagine più nitida perché multi-dimensionale di Roma. Strategie che permettano contestualmente di chiarire i caratteri di quella che, secondo alcuni recenti contributi, si presenta come una laboriosa e turbolenta transizione da un regime urbano (Moini e d’Albergo, 2015) dotato di un proprio, sebbene contestato e accidentato, progetto di regolazione (Calafati, 2012) a una situazione nuova i cui caratteri fondamentali rimangono ancora da esplorare e valutare.

 

La conferenza intende sollecitare contributi provenienti da ricercatrici/ori ed esperti abbiano come oggetto i seguenti temi, in riferimento al caso di Roma:

 

Governo e governance

  • forme di riorganizzazione e ristrutturazione spaziale delle istituzioni di rappresentanza e più complessivamente degli attori pubblici impegnati nell’offerta di politiche pubbliche di rilevanza urbana;
  • campi di azione collettiva di rilevanza urbana – con particolare riferimento alle politiche pubbliche – e modalità di mobilitazione e mediazione, discorsi e culture proprie ai relativi attori;
  • processi di elaborazione e attuazione delle politiche pubbliche con particolare riferimento alle modalità di coinvolgimento di attori non istituzionali – partecipazione, concertazione, partenariati – e di produzione e diffusione di saperi e conoscenze ad essi funzionali;
  • quadri, razionalità discorsive, interessi mobilitati, modalità di programmazione e attuazione di rilevanti progetti urbani.

 

Strategie di accumulazione e metabolismi urbani

  • analisi e previsioni esplorative delle dinamiche socio-economiche strutturali alle diverse scale territoriali - metropolitana, urbana, di quartiere – e gerarchizzazioni e spazialità dei dis-equilibri sociali;
  • forme di riarticolazione degli attori e del campo fondiario e immobiliare, delle modalità di trasformazione dei suoli urbani, della pianificazione e programmazione del territorio;
  • fattori e forme di programmazione ed erogazione dei servizi urbani, di sviluppo di reti tecnologiche, di erogazione di servizi ambientali e di protezione e valorizzazione delle componenti ecologiche con particolare riferimento al metabolismo urbano;
  • strategie di accumulazione e modalità di strutturazione e di azione di attori economici pubblici e privati, nazionali e internazionali entro il sistema urbano e metropolitano;
  • forme di regolazione di mercati, usi e beni pubblici urbani e di partecipazione e di gestione distribuita di beni pubblici anche nella modalità dell’economia collaborativa.

 

Quadri di vita e convivenze locali

  • costruzione e ricomposizione di quadri abitativi e delle forme di convivenza anche in una prospettiva metropolitana e post-metropolitana;
  • forme ed evoluzione della mobilità urbana e metropolitana fra residenza, lavoro e consumi privati e collettivi;
  • pratiche informali configurabili quali politiche pubbliche di fatto e i relativi meccanismi di produzione e di mediazione con le politiche pubbliche formali;
  • forme di costruzione e regolazione dello spazio pubblico, usi e conflitti;
  • forme di rappresentanza, mobilitazione, conflittualità e mediazione degli interessi, e i relativi esiti ed effetti in termini di strutturazione delle politiche pubbliche.

 

Partecipazione alla call 

Ai fini della partecipazione inviare un abstract di 500 parole entro il 18 Dicembre all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. L’accettazione o non accettazione degli abstract sarà comunicata entro il 23 Gennaio prossimo.

I full paper – di cui saranno in seguito comunicate le modalità di redazione – andranno inviati allo stesso indirizzo entro il 15 Febbraio del 2017.

La partecipazione alla conferenza è gratuita. Il GSSI mette a disposizione fondi per il sostegno alla partecipazione degli autori le cui proposte risulteranno selezionate con priorità assegnata al personale universitario non strutturato e under 40.

 

Organizzatori

Antonio Calafati, GSSI  e Usi
Alessandro Coppola, GSSI e Politecnico di Milano
Edoardo Altavilla, GSSI
Martina Busti, GSSI
Grazia Di Giovanni, GSSI
Gabriella Punziano, GSSI

 

Comitato Scientifico

Antonio Calafati, GSSI  e Usi
Alessandro Coppola, GSSI e Politecnico di Milano
Marco Cremaschi, GSSI e Sciences Po
Ernesto d’Albergo, Università La Sapienza
Mattia Diletti, Università La Sapienza
Giovanni Caudo, Università di Roma Tre
Carlo Cellamare, Università La Sapienza di Roma
Silvia Lucciarini, Università La Sapienza di Roma

  

Riferimenti

Beauregard, R.A. (2015), “Planning Matter. Acting with Things”, Chicago, University of Chicago Press;
Calafati, A. (2012), “Economie in cerca di città. La questione urbana in Italia”, Donzelli, Roma;
d’Albergo, E. e Moini, G. (2015), “Il regime dell’urbe. Politica, economia, potere a Roma”, Carocci, Roma;
Le Gales, P. e Vitale, T. (2013), “Governing the large metropolis. A reseacrh agenda”, Working papers du programme Cities are Back in Town”, Science Po, Paris;
Markard,, J., Raven, Rob e Truffer, B.(2012) “Sustainability transitions: An emerging field of research and its prospects”, Research Policy Vol. 41, n. 6.

 

Photo by Francesca Cozzi

 

ROME IN TRANSITION: GOVERNANCE, STRATEGIES, METABOLISM AND HABITATS OF A CAPITAL CITY

 

From the plural to the systemic: new approaches to the study of cities

Emerging trends in the broad field of social sciences are advancing a renewed interest in the construction of systemic approaches to the study of cities and urbanization. Such approaches are expected, on the one hand, to highlight the role played by historical factors and contingency in the definition of cities’ development trajectories and on the other to allow comparative analyses and discourses at the regional and global levels. These approaches intervene after a long and fruitful season of pluralisation and dispersion of urban research, putting forward a demand for new research strategies able to illuminate the modes of production and reproduction of cities as complex "systems of systems”. This demand implies the mobilization of diverse epistemologies, moving beyond the traditional inter-disciplinary perspectives towards the design of truly  meta-disciplinary interpretative frameworks. 

 

Emerging research strategies: government, materiality and transitions

In particular, while re-proposing attention to the governance of urban systems, recent research projects in the field of sociology and political science have pursued the goal of producing new "thick descriptions of the urban power structure" (Le Gales and Vitale, 2015), whose alleged shortage is due, on the one hand, to the priority given in recent years to researches on change of specific neighborhoods, social groups, urban uses and on the other to the appointment of urban neoliberalism as the dominant paradigm, a paradigm whose heuristic potential has sometimes proven to be limited if not inadequate. Investigating aspects that are ignored or analysed under incomplete formulations - such as the organization of public services, the formation and regulation of local markets, the spread of informality - this approach is meant to assess what is actually governed in our cities, even in areas characterized by the apparent absence or marginality of government intervention.

At the same time, theoretically diverse contributions from disciplines such as political ecology, urban ecology, sociology and systems theory are advancing research strategies aimed at fully unvealing the quality of cities and urban regions as large, complex and evolving institutional, social, technological and ecological assemblages. These approaches focus on the cycling of resources within urban metabolisms and therefore also on the strategic importance that the organization of related systems actually play in the life of cities. This "new materialism" (Beauregard, 2015) proposes a different articulation of the forms of "agency" in urban societies, emphasizing on the one hand its distributed nature and on the other its configuration in terms of complex chains of agents, events, devices, regulatory frameworks and material components.

Among the outcomes of these new trends, it is also to be considered the rediscovery of the perspective of transitions (Markard, Raven and Truffer, 2012), understood as complex cognitive processes by which groups of actors operate the transition from a given state of affairs to a new state of affairs deemed more sustainable and desirable because better able to respond to structural changes in the regional and global contexts, ecological challenges and distributive dilemmas. The transitions’ perspective is emerging as an opportunity to give these renewed systemic approaches the depths of medium to long-term durations, while at the same time enhancing the understanding of the role that cognitive and cultural components play in the shaping of cities’ development trajectories.

 

Rome, a city that is little studied or studied just by parts

Rome is perhaps among the least studied capital cities of Europe. Given the historical prevalence of studies focusing on the mechanisms that presided over the physical expansion of the city, there are few works that have dealt in a systematic way with key aspects of its development trajectory such as the evolution of the social composition, the formation and succession of the ruling classes and the change in overall socio-ecological equilibria. In this context, current processes such as the decline and restructuring of the government sector that has characterized the development model of the city, the fiscal retrenchment of the national state and the local austerity policies it implied, the crisis of established mechanisms of regulation, production and distribution of key services covering basic components of urban metabolism such as waste management and finally the decline if not the disappearance of political actors who have dominated the local scene since 1993 and the recent taking of the city government by a completely new political force indicate the clear need of research strategies able to convey, in line with the described emerging approaches,  a more distinctive and multi-dimensional representation of the state of contemporary Rome. Strategies that are set also to clarify the character and direction of a process that, according to some recent studies, is to be understood as a turbulent transition from an urban regime (Moini and d’Albergo, 2015) with its own, although contested and fragmented, regulative project (Calafati, 2012) to a new situation whose fundamental characteristics remain to be explored and assessed.

 

Based on these guidelines, the conference calls for contributions from international researchers and experts covering topics that - related to the case of Rome and its urban region - include, but are not limited to:

 

Government and governance 

  • spatial reorganization and restructuring of local government institutions and, more in general, of all public actors involved in urban policy design and implementation;
  • Structuring of fields of urban collective action, representation and mobilization strategies of related actors, their cultures and narratives;
  • policy design and implementation processes with particular reference to the involvement and mobilization of business and civil society actors through participation, consultation and partnership procedures and to the forms of production and dissemination of related forms of knowledge;
  • narratives, discursive rationalities, interests mobilized, program design and implementation of major urban projects.

 

Accumulation strategies and urban metabolisms 

  • socio-economic structural dynamics at different spatial scales – metropolitan and urban - and related socio-spatial hierarchies and dis-equilibria;
  • re-articulation of land and real estate’s actors, of urban development frames, modes and of planning tools;
  • planning, development and delivery of urban services, technological networks and environmental protection initiatives with particular reference to the organization of urban metabolism;
  • national and international private actors’ accumulation strategies at the urban and metropolitan scales;
  • regulation of markets, uses and urban public goods also in reference to distributed and collaborative management practices.

 

Local habitats and actions

  • rearticulation of local urban habitats and of housing systems in a metropolitan perspective;
  • forms and evolution of urban and metropolitan mobilities between home, work and private and collective consumption opportunities;
  • informal local practices and the related mechanisms of mediation with formal public policies;
  • forms of design and regulation of public space, its uses and related conflicts;

 

Participation to the call

Authors are invited to send a 500-word abstract by December 18th, 2016 to: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

If accepted, full papers will be due by February 15th, 2017.

Participation to the conference is free. The GSSI will provide funds to support the participation of the authors whose proposals will be accepted.

 

Organizers

Antonio Calafati, GSSI and Usi
Alessandro Coppola, GSSI and Politecnico di Milano
Edoardo Altavilla, GSSI
Martina Busti, GSSI
Grazia Di Giovanni, GSSI
Gabriella Punziano, GSSI

 

Scientific Committee

Antonio Calafati, GSSI and Usi
Alessandro Coppola, GSSI and Politecnico di Milano
Marco Cremaschi, GSSI and Sciences Po
Ernesto d'Albergo, Università La Sapienza di Roma
Mattia Diletti, Università La Sapienza
Giovanni Caudo, Università di Roma Tre
Carlo Cellamare, Università La Sapienza di Roma
Silvia Lucciarini, Università La Sapienza di Roma

  

References

Beauregard, R.A. (2015), "Planning Matter. Acting with Things ", Chicago, University of Chicago Press;
Calafati, A. (2012), "Economies in search of the city. The urban issue in Italy ", Donzelli, Rome;
D’Albergo, E. and Moini, G. (2015), "The urbe regime. Politics, economy, power in Rome ", Carocci, Rome;
Le Gales, and P. Vitale, T. (2013), "Governing the large metropolis. A reseacrh agenda ", Working papers du program Cities are Back in Town", Science Po, Paris;
Markard ,, J., Raven, Rob and Truffer, B. (2012) "Sustainability Transitions: An emerging field of research and its prospects", Research Policy Vol. 41, n. 6.

 

Photo by Francesca Cozzi